LA    FESTA    DI               MARIA SS.ma della PIETA'

2° settimana di settembre

                                                                       

L'altra Festa del paese è quella di MARIA SS.ma DELLA PIETA’ più comunemente detta festa della "Madonna della Pietà" che si celebra nella seconda settimana di settembre.

Anche questa festa viene preparata con una Novena e spesso con qualche manifestazione civile.

Il quadro si trova nella Chiesa dedicata a Maria SS.ma della Pietà che è una Rettoria.

È una festa secondaria della Parrocchia, ma è molto sentita da tutta la comunità per la sua grande devozione alla Madonna.

 

Il quadro e il suo restauro

L’opera pittorica che raffigura Maria SS.ma della Pietà è una “pala d’altare” datata 1882 e firmata dal pittore crotonese Vincenzo Alfì, Quindi un opera meritoria e di grande pregio.

Il quadro è di dimensioni piuttosto notevoli (m.2,40 circa x 1,80 circa) ed è stato ricavato da una tela di lino tessuto con telaio manuale.

Don Angelo Elia, appena conclusa la festa di Maria SS.ma della Pietà nel settembre del 2006, ha affidato il restauro alle amorevoli cure del Prof. Gianfranco Barbera di Crotone.

Dopo 6 mesi di restauro l’11 marzo 2007 si è tenuta inaugurazione della tela restaurata nella Chiesa Parrocchiale e dopo la liturgia è stata trasportata in processione nella Chiesa di Maria SS.ma della Pietà e collocata al suo posto in maniera definitiva. Quindi la festa di Maria SS.ma della Pietà del settembre del 2006 è stata l’ultima festa che ha visto l’uscita del quadro originale.

La  festa di Maria SS.ma della Pietà del settembre 2007 è stata la prima festa con l’uscita della riproduzione della tela di Maria SS.ma della Pietà incastonata in una nuova portantina in legno fatta su misura, tale riproduzione è esposta nella Chiesa Parrocchiale. La riproduzione della tela misura circa la metà di quella originale, ma incastonandola nella sontuosa portantina ritorna quasi alle misure della tela originale.

La descrizione del quadro

Venendo ai dettagli e come si può vedere dalla foto, il quadro raffigura la deposizione del Cristo morto, secondo i tradizionali canoni dell’iconografia classica.

La figura centrale del Figlio di Dio è tenuta fra le braccia dell’addoloratissima Vergine Madre, sulla sinistra si vedono le pie donne e sulla destra S. Giovanni e la Maddalena; sulla parte alta della tela a sinistra è dipinto un angelo in sembianze di bambino che stende tra le mani un fazzoletto nel cui interno è il volto do Gesù.

Nella parte destra e sempre in alto, un altro giovanissimo angelo regge la colonna presso la quale avvenne la terribile fustigazione del Nazzareno, per opera di Ponzio Pilato su istigazione degli Ebrei della sinagoga.

In basso a sinistra  si vede il cartiglio con la scritta INRI (= Iesus  Nazarenus Rex Iudeorum), i nomi dei committenti e diversi chiodi, martello e tenaglia.

In tutto in un’atmosfera cupa e drammatica, di gran dolore, illuminata però da Dio Padre, la cui sfolgorante luce illumina dal retro della croce tutta la scena alla quale fanno da sfondo le colline del Golgota nei pressi di Gerusalemme.