a cura di Pasquale Paglia

 

 

Entusiastica adesione alla prima edizione di una festa dedicata ai diversamente abili

A PAPANICE SI COLTIVA SOLIDARIETA’

Proposta la nascita di un centro diurno per l’accoglienza

 

 

Far nascere nella comunità di Papanice un centro diurno di assistenza e di attività ricreativa per i numerosi disabili della frazione. E’ questo il desiderio – che sta ora muovendo i primi passi concreti – del parroco don Angelo Elia, del consiglio pastorale e della madre superiora, suor Albertina dell’istituto delle suore Francescane di Sant’Antonio di Papanice, nei cui locali oggi è ospitato il solo asilo infantile, mentre un tempo si tenevano anche seguite lezioni di taglio, cucito e ricamo, destinato alle ragazze papanicesi, nel laboratorio sartoriale diretto dalla stessa suor Albertina.

Il progetto raccoglie il consenso ed il sostegno dell’assessore provinciale alle Politiche sociali, Salvatore Pane, ma la proposta assume anche maggior consistenza- e perciò si auspica il coinvolgimento anche delle altre istituzioni locali- dopo l’entusiasta adesione di tanti parrocchiani alla prima edizione della festa con protagoniste le persone diversamente abili, tenutasi nella parrocchia dei santissimi Pietro e Paolo di Papanice lo scorso 9 gennaio.

Un mondo ricco di umanità, quello dei disabili, a molti sconosciuto, con vite, sentimenti, problematiche differenti e tante storie con sfaccettature che le rendono uniche. Spesso i disabili sono persone speciali perché hanno una sensibilità sorprendente: sono capaci di leggerti dentro al cuore con uno sguardo e con un sorriso possono dare tanto, senza chiedere niente in cambio se non un po’ di comprensione, attenzione ed affetto sincero.

La festa è iniziata con la Santa Messa pomeridiana celebrata dal parroco, don Angelo Elia, nella chiesa della Madonna della Pietà; ed è proseguita per i disabili, i loro familiari e tanti altri parrocchiani, negli adiacenti locali dell’asilo dell’istituto delle suore Francescane di Sant’Antonio.

L’incontro sociale è stato voluto dal consiglio pastorale parrocchiale e dal parroco, ma vi ha collaborato anche la Caritas parrocchiale; ha riscosso un notevole consenso vista la presenza massiccia non solo delle persone della frazione, ma anche di altra gente proveniente dal circondario. Vi ha presenziato anche lo stesso assessore Pane.

Per alcune ore ci si è abbandonati ad un allegro e spensierato divertimento tra musica, video animati e canti. Un pagliaccio ha distribuito palloncini colorati, sorrisi e allegria ai presenti; e pian pianino, con il suo andamento goffo è arrivata pure la Befana, che ha suscitato tanta meraviglia, curiosità e stupore nei volti di queste persone speciali, e perché no, anche un po’ di titubanza nell’accettare la calza dalle mani di questa vecchietta.

La serata è proseguita con un ricco buffet preparato dagli organizzatori della festa e con altri dolci offerti dai parrocchiani, sempre generosi e partecipi in queste iniziative, che creano unità, collaborazione ed aggregazione sociale. Grande soddisfazione per chi ha organizzato e ha creduto nella manifestazione, che è riuscita in maniera sorprendente, con la speranza che queste persone diversamente abili vengano considerate di più nella loro dignità umana, nei loro bisogni e diventino parte attiva nella realtà sociale.

 

Tratto da “Il Crotonese” del 12 gennaio 2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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