a cura di Pasquale Paglia

 

 

L'artista realizzerà una raggiera per il patrono di Papanice. Folla di fedeli al rito

AFFIDATO FONDE L'ORO PER SAN PANTALEONE

   

Nel quartiere Papanice, presso la chiesa madre dei santi Pietro e Paolo, gremita di fedeli, si è provveduto alla fusione dell'oro necessario alla realizzazione della nuova raggiera di san Pantaleone.

L'orafo Michele Affidato, munito degli attrezzi necessari alla bisogna, forno fusorio, tenagliera, pinze e lingottiera, ha eseguito la spettacolare operazione ricavando un lingotto di circa 1345 grammi.

Il parroco, don Angelo Elia, ringraziando tutti i papanicesi per la grande generosità dimostrata verso il loro protettore, ha ricordato che la scelta di munire la sacra effige di una nuova raggiera è abbastanza datata.

In effetti, la volontà di rendere utile l'oro offerto dai parrocchiani, pensando di fare cosa gradita a tutti, risale alla fine degli anni ottanta, ma, come ha sostenuto il parroco, non si è provveduto prima poiché non si era presentata l'occasione favorevole.

"Finalmente, - ha continuato don Angelo - nel 2009, durante i preparativi per la festa di San Pantaleone, si è deciso di promuovere una raccolta di oggetti d'oro tra i fedeli per la realizzazione di un opera nuova, non solo nello stile, ma anche nella qualità".

Un sontuosa raggiera in oro, argento e pietre, quale segno di comunione dei fedeli, che possono vedersi rappresentati in un opera significativa, scaturita dalla fusione degli oggetti donati in devozione a san Pantaleone.

La comunità papanicese, forte nella venerazione verso il Santo martire e medico, accogliendo l'invito, ha risposto in maniera lusinghiera offrendo numerosi oggetti d'oro, che, uniti a quelli donati quali ex voto, nel corso degli anni, saranno utilizzati per il sacro monile.

Per la realizzazione, don Angelo e il Consiglio Parrocchiale tutto, considerato il lungo curriculum di autore di opere d'arte sacra, sia per chiese, sia per autorità religiose, non hanno avuto dubbi o perplessità: hanno scelto l'orafo Michele Affidato.

Per questo e tanti altri motivi, il parroco, durante la cerimonia della fusione, ha espresso parole di elogio e apprezzamento nei confronti di Affidato.

 

 

Tratto da “Il Quotidiano della Calabria” del 21 aprile 2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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