a cura di Pasquale Paglia

 

 

ANCHE LA CHIESA DI PAPANICE PRESENTE AI FUNERALI DEL PAPA

 

Tra le milioni di persone, che hanno reso l’ultimo omaggio a Papa Giovanni Paolo II, c’erano anche i fedeli di Papanice, con a capo il Parroco della Parrocchia SS Pietro e Paolo, don Angelo Elia. Martedì sera, intorno alle 21, infatti, è partito un pullman alla volta della Capitale.

Non si è impiegato molto ad occupare tutti i posti del mezzo, poiché erano in tanti a voler partecipare.

I fedeli, giovani dei gruppi parrocchiali e semplici cittadini, sono arrivati mercoledì mattina alle 6.00. grande è stata la commozione e la tristezza, nel vederlo immobile e senza vita, lui, che col solo aprir bocca, anche per una battuta, col suo accento mai totalmente italiano, donava forza, stimolava allegria, sollecitava urla da stadio in suo favore.

“Juan Pablo secondo, te chiere todo el mundo!”, in lingua spagnola e sudamericana gridavano i ragazzi “Giovanni Paolo II ti ama tutto il mondo”.

Ed è vero, tutto il mondo l’ha amato, lo ama e lo amerà, e ha pianto sinceramente, la perdita di questo grande Papa, fratello, padre, pastore e guida, tra i più carismatici, nobili, umili e forti Pontefici della storia.

E non v’era segno di stanchezza per i nostri compaesani quando, al termine delle 16 ore di fila necessaria, in piedi, camminando lentamente, recitando rosari, preghiere e litanie, hanno potuto ossequiare la salma.

Anche questa volta la chiesa di Papanice, ha voluto onorare, con la presenza del proprio gruppo giovanile, appunto come voleva Sua Santità, in un momento così triste per la cristianità. Sono ritornati a Papanice giovedì mattina intorno alle 8.00, ancora più carichi di fede e di amore, a prova che questo Papa sprigiona carisma anche da defunto, anche solo nel vederlo, seppure immobile e senza più un alito di vita terrena.

E come da vivo, ha dimostrato che l’amore lo possiamo sprigionare dalle opere, da ciò che si fa in vita, come diceva Lui abbiamo “Aperto… spalancato le porte a Cristo”.

Enrico Pedace

Tratto da “La Provincia KR” di aprile 2005

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

          Precedente