a cura di Pasquale Paglia

 

 

Nonostante i fatti di sangue la festa dedicata a san Pantaleone si farà

LE DONNE DI PAPANICE HANNO FORMATO IL NUOVO COMITATO FESTE

Con il pensiero rivolto alla sorte ben augurale della piccola Gaia, al perdono e ad una presta riconciliazione

 

 

“Tenendo conto della particolare vicenda che ha tenuto in ansia la nostra comunità per i noti fatti di Pasqua e per la trepidazione con la quale la nostra comunità sta seguendo le vicende della piccola Gaia, emblema del mistero del dolore innocente, celebriamo la festa di san Pantaleone nel segno del perdono e della pace, coltivando il senso della speranza che vuole continuare ancora a migliorare l’ambiente di vita per tutti, ma specialmente per i nostri bambini e i nostri giovani”.

Così ha aperto le festività a Papanice il parroco del piccolo centro don Angelo Elia che si svolgerà dal 25 al 28 luglio prossimo.

Annunciando perciò il programma religioso e non solo. Si vociferava che i festeggiamenti in onore a San Pantaleone  non si sarebbero allargati come gli altri anni, proprio per i casi efferati che hanno visto il piccolo centro alla ribalta sulle cronache nere, di due giovani.

Ma il dolore più profondo l’ha segnato la piccola Gaia, fra poco la piccola compirà cinque anni, figlia di Daniela e Luca Megna, che la mala sorte ha voluto trascinare in una spietata fatalità. Papanice è un piccolo centro in cui le parentele si barbificano all’infinito, certo che i lutti toccano tutti.

Non ci sono nemici o avversari, oggi c’è solo tanta tristezza, mista a paura.

Anche le forze dell’ordine continuano a sottoporre a controllo il territorio.

E la preoccupazione che qualche regolamento di conti torni a spargere sangue, frena  anche una festa tanto attesa dalla comunità. Ma quest’anno un gruppo di donne si è fatta promotrice di un comitato feste, cercando con mestizia di sollevare le inclinazioni, senza abbandonare l’idea che i festeggiamenti non si sarebbero fatti. Il rischio si paventava.

Le donne che appartengono ad un gruppo parrocchiale, legate da una fede immensa per il Santo patrono, con coraggio e credenza popolare si barricano dietro un credo che da forza a non demordere verso un appuntamento di preghiera.

Infatti, tanti gli appuntamenti con tematiche profonde e interventi di dignitari ecclesiastici e la celebrazione eucaristica per i cresimandi presieduta da S. Ecc. Mons. Domenico Graziani.

Mentre la solennità civile sembra avere una significativa moderazione.

Niente fuochi d’artificio pare capire all’orizzonte, niente festa di piazza clamorosa come gli altri anni in cui sul palco calcava le scene nomi eccellenti della canzone italiana. Invece sarà confermato il festival canoro dedicato ai bambini, in una “serata del cuore” e lo spettacolo teatrale sulla vita di S. Pantaleone, Martire.

A pochi giorni dall’evento, è quasi tutto pronto e tra momenti religiosi e civili il programma avanza senza sosta, per  dare continuità ad una celebrazione che più che tradizione popolare e rito propiziatorio al quale la gente di Papanice non rinuncia.

E s’invita tutta la provincia a partecipare alla festa, in cui emigranti partivano dall’altro capo del mondo per non mancare all’appuntamento che ricorda un passato colmo di momenti veramente toccanti, dalle suppliche alle espressioni votive di credenti e devoti.

Il Santo è stato per tanti un punto di riferimento che per intercessione ha concesso fatti straordinari.

No, non si poteva rinunciare, Santo Pantaleone continuerà a percorrere le strade papaniciare, e benedire le case degli abitanti.

E le donne, appenderanno le coperte di broccato dai loro barconi. Senza timore, con l’augurio che il patrono invochi la protezione divina.

         Ada  Cosco

 

Tratto da “La Provincia KR” del 11 luglio 2008

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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