a cura di Pasquale Paglia

 

 

QUALCHE LAMENTELA PER LA MANCATA PRESENZA DELLE TRANSENNE E DEI VIGILI URBANI

 PRESEPE VIVENTE A PAPANICE

A organizzare l’evento la Parrocchia di san Pietro e Paolo

 

 

Presepe vivente per le vie di Papanice. Ad organizzarlo, la parrocchia dei santi apostoli Pietro e Paolo, molto attiva nel quartiere paese di Crotone.

Come per magia, sono apparsi tutti i personaggi che tanti secoli fa si sono ritrovati attori non protagonisti di un evento che ha cambiato il mondo intero “La nascita di Gesù”.

La rappresentazione del presepe vivente in sé stessa è stata molto semplice, ogni figurante si è fatto il vestito tradizionale e allestito la sua scena, dall’osteria del vino, al forno per il pane, al pastore che veglia sul suo gregge, alla lavorazione dei formaggi e delle ricotte, al fabbro, alle venditrici di fiori e di conchiglie, al pescatore, al mercante di stoffe, alla casalinga, alla filatrice, dalla donna che prepara prodotti tipici a quella che prepara la pasta di casa e ai figuranti di tutti i generi e di tutte le età.

In piazza è stata allestita la capanna, anche lì niente è stato lasciato al caso, vi era il bue e l’asinello, con il quale Maria e Giuseppe sono passati davanti a tutte le scene, recitando una piccola parte dove si fermavano; vi erano anche i Re Magi che hanno onorato Gesù Bambino con i loro doni.

“Non è mancato niente- si legge in una nota della parrocchia- tutto è stato organizzato con grande fervore e tanta emozione, da chi crede e non critica, ma opera e basta, come dovrebbe essere sempre.

Lo sforzo è stato comune, ma alla fine ha ripagato, perché tanta è stata la gente intervenuta, tanti sono stati i consensi per il lavoro fatto; ma come opera ben riuscita non sono mancate in questa le critiche: ben vengano per far crescere, ma non vanno accolte quando tendono a dissacrare le opere di chi lavora e si impegna.

Quindi a chi si è lamentato della strada chiusa per un paio d’ore rispondiamo con un assordante silenzio. Mentre per le cosiddette istituzioni locali, che per qualche transenna e l’invio della Polizia Municipale ha perso la faccia, diciamo che faranno meglio la prossima volta, anche se questa è una delle tante volte in cui sono assenti. Perché alla fine non vorremmo pensare che le istituzioni locali vogliano far sì che le cosiddette zone limitrofe restino tali per sempre, ma anzi che le considerino sempre più parte integrante della città.

Infine - prosegue la nota – si vuole ringraziare le aziende e le ditte locali che hanno fornito gli animali per le scenografie, il materiale per costruire la capanna, il mezzo per il trasporto di tutto l’occorrente e quelli che hanno contribuito con il duro lavoro; inoltre si ringrazia vivamente l’arma dei carabinieri e la Polizia di Stato per il loro contributo per l’ordine pubblico nelle varie manifestazioni che vengono organizzate in paese.

In chiusura diciamo “al prossimo evento”, perché non sono le piccole cose a bloccare una comunità che ha voglia di riemergere e di far vedere che c’è gente operosa e con tanta voglia di mettersi in gioco e fare del bene.

Grazie a tutti quelli che hanno collaborato in vari modi alla realizzazione della manifestazione sacra e alla sua buona riuscita.

  

 

Tratto da “Il Quotidiano della Calabria” del 02 gennaio 2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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