a cura di Pasquale Paglia

 

 

 

 

 

 

Gruppo dei Ministranti

 

Animatore: Cardace Manuel

Il Gruppo dei Ministrante in Parrocchia

Il Gruppo dei Ministranti comunemente chiamato “Gruppo dei Chierichetti” esiste in Parrocchia fin dagli anni ’80.

Il compito del Ministrante è di servire all’Altare del Signore durante la celebrazione della S. Messa.

Assente da qualche anno è stato riformato nell’anno Pastorale 2015-2016.

I bambini e ragazzi iscritti seguono un corso di formazione settimanale, ogni Venerdì alle ore 17.30 sotto la guida di Manuel Cardace.

Gli iscritti per l’anno pastorale 2016-2017 sono: Brugellis Giuseppe, Carcea Leo, Chiarello Massimo, Devona Francesco, Imperiale Giuseppe, Laratta Mario, Megna Francesco, Paglia Tomas, Pisanelli Karim, Rimedio Rimedio Francesco, Romano Nicolò, Turco Antonio.

Gli iscritti per l’anno pastorale 2017-2018 sono: Carcea Leo,  Imperiale Giuseppe, Lomora Nico, Paglia Tomas, Rimedio Francesco, Romano Nicolò, Russelli Pantaleone.

 

Chi è il ministrante?

Il ministrante è quel ragazzo che serve all’altare durante le celebrazioni liturgiche. Il ministrante è anche chiamato “chierichetto”. Il termine ministrante ha sostituito col tempo il termine “chierichetto” poiché riesce a far capire meglio il suo significato (cf. Costituzione sulla Sacra Liturgia Sacrosanctum Concilium, 29). Esso, infatti, deriva dal latino “ministrans”, cioè colui che serve, secondo l’esempio di Gesù che non ha esitato Egli stesso a servire per primo e che invita a fare anche noi la medesima cosa amando i nostri fratelli.
Ma essere ministrante non si riduce soltanto al servizio all’altare, che presta con diligenza, generosità, impegno, precisione, puntualità. Perché:

    •    Il ministrante è un ragazzo che attraverso il Battesimo è diventato amico di Gesù che ci ha mostrato che Dio è Amore.
    •    Il ministrante è un ragazzo che nella vita di ogni giorno e con tutti cerca di vivere quello stile di amore e di servizio che Gesù ci ha insegnato.

Chi può essere ministrante?

Il ministrante svolge un vero e proprio ministero liturgico (= un servizio d’amore!) così come i lettori, gli accoliti, i cantori… ma è un compito tutto speciale e originale perché ciascuno nella Chiesa e nella vita è chiamato a qualcosa di bello. E’ ministrante, allora, ogni ragazzo, adolescente o giovane che abbia compreso che la Chiesa è espressione di quella sinfonia d’amore che è Dio stesso. Un ragazzo che sa che Gesù è quell’amico che sa dare un colore speciale alla vita di ogni giorno vissuta nell’amore.

Il ministrante non solo presta un servizio concreto nelle celebrazioni della comunità ma con la sua stessa presenza può aiutare i suoi amici e gli altri fedeli a vivere sempre meglio la liturgia e la propria fede cristiana.
Essere ministranti oggi è diverso rispetto al passato. Che cosa significa essere ministranti oggi?

Significa scoprirsi parte di una realtà più grande nella quale siamo chiamati a far brillare la luce della gioia che nasce dal mettersi in gioco sempre, subito, con passione. E’ anche prendere consapevolezza dei propri doni per metterli a servizio degli altri e così crescere sempre più per diventare se stessi.

Un po’ come in una squadra di calcio ognuno occupa un posto e dà il meglio di sé perché la squadra possa festeggiare un successo, così nel gruppo ministranti ognuno fa la sua parte, allenandosi sempre di più nel crescere nell’amicizia con Dio e nel servizio concreto, e contribuisce a rendere la comunità il luogo della festa e della gioia.
Un gruppo ministranti non esiste solo per fare qualcosa, ma anche per andare in profondità nell’amicizia con Gesù: “È veramente ammirevole che persista la nota consuetudine che siano presenti dei fanciulli o dei giovani, chiamati di solito «ministranti», che prestino servizio all’altare alla maniera dell’accolito, e abbiano ricevuto, secondo le loro capacità, una opportuna catechesi riguardo al loro compito”. (Istruzione Redemptionis Sacramentum, n. 47). Per questo motivo mettiamo a disposizione diversi strumenti per vivere bene un percorso nell’anno liturgico capace di far sperimentare la bellezza di essere cristiani autentici e ministranti che portano il dono della fede anche agli altri.

Santi modelli e patroni dei ministranti
Tra i patroni e modelli del ministrante/chierichetto troviamo san Tarcisio, un giovane cristiano di una delle prime comunità di Roma, che si rese disponibile a portare l’Eucaristia ai suoi fratelli in prigione a causa delle fede e che venne insultato e ucciso dai suoi coetanei pagani. Un altro modello e patrono del ministrante/chierichetto è san Domenico Savio, un ragazzo che visse nel secolo scorso, che portava nel cuore il sogno di fare della sua vita un dono a Dio e ai fratelli: egli conobbe un altro grande santo, San Giovanni Bosco, che aiutandolo a scoprire la sua vocazione lo accompagnò anche nel momento della partenza per il cielo in giovane età.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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