a cura di Pasquale Paglia

 

 

QUARTA PARTE

LA  CATECHESI

Appartiene al servizio della chiesa al mondo di proclamare la Parola che salva: l’evangelizzazione e la catechesi sono strutture portanti di un annuncio di riconciliazione.

Liturgia, catechesi e carità fanno parte dell’unica missione della chiesa e sono tra loro strettamente connesse.

La catechesi non è tanto in funzione dei sacramenti da ricevere quanto alla maturazione di una vita cristiana da raggiungere.

La catechesi accompagna il cammino dell'uomo dalla nascita fino alla morte.

Ci sembra importante che la comunità sia coraggiosamente aiutata a maturare una fede adulta… Solo così i cristiani saranno capaci di vivere nel quotidiano, nel feriale - fatto di famiglia, lavoro, studio tempo libero - la sequela del Signore, fino a rendere conto della speranza che li abita (cf. 1 Pt 3,15). A questo obbiettivo di maturità della fede tende il progetto catechistico impostato agli inizi degli anni '70, orientandolo più esplicitamente alla prospettiva dell'evangelizzazione, con una connotazione culturale affinché non ci sia rottura tra Vangelo e cultura tra i cristiani, in modo che il Vangelo sia incarnato nel nostro tempo per ispirare la cultura e aprirla all'accoglienza integrale di tutto ciò che è autenticamente umano.29

Prestare attenzione ai cosiddetti "non praticanti", ossia verso quel gran numero di battezzati che, pur non avendo rinnegato il loro battesimo, spesso non ne vivono la forza di trasformazione e di speranza e stanno ai margini della comunità ecclesiale. Sovente si tratta di persone di grande dignità, che portano in se ferite inferte dalle circostanze della vita famigliare, sociale e, in qualche caso dalle nostre stesse comunità, o più semplicemente sono cristiani abbandonati verso i quali non si è stati capaci di mostrare ascolto, interesse, simpatia, condivisione.

Un'attenzione anche ai battezzati che vivono un fragile rapporto con la Chiesa e un impegno di primo annuncio, su cui innestare un vero e proprio itinerario di iniziazione o di ripresa della loro vita cristiana.

In primo luogo, si tratta di valorizzare quei momenti in cui la parrocchia incontra concretamente quei battezzati che non partecipano all'Eucarestia domenicale e alla vita parrocchiale: quando i genitori chiedono che i loro bambini siano ammessi ai sacramenti dell'iniziazione cristiana; quando una coppia di adulti domanda la celebrazione religiosa del matrimonio; in occasione dei funerali e dei momenti di preghiera per i defunti; alcune feste del calendario liturgico nelle quali anche i non praticanti si affacciano alle porte delle nostre Chiese. Tutti questi momenti devono diventare preziosi momenti di ascolto e di accoglienza.

Gli stessi fanciulli battezzati hanno bisogno di essere interpellati dall'annuncio del Vangelo nel momento in cui iniziano il cammino catechistico. L'incontro con i catechisti diviene per i fanciulli una vera e propria occasione di "prima evangelizzazione" perché sempre più spesso non ricevono dalle famiglie di provenienza un educazione alla fede. Vitale è la qualità kerygmatica e mistagogica degli incontri: i fanciulli vanno condotti a compiere l'atto di fede, il gesto della preghiera, la partecipazione alla liturgia e soprattutto a trovare alimento costante nel rapporto con Gesù, lasciandosi accompagnare dalla sua vita narrata dai vangeli. Quest'attenzione dovrà accompagnare ancor più la catechesi dei ragazzi e dei giovani e ci dovrà sospingere a ripensare costantemente l'iniziazione cristiana nel suo insieme e gli strumenti catechistici che lo accompagnano.30

Occorre inoltre tener presente il compito missionario dell'evangelizzazione di persone condotte tra noi dall'emigrazione in atto, seppur con molto rispetto per le loro tradizioni e culture.

In questo ambito di iniziazione e di rivitalizzazione della fede è importante il contributo di gruppi e movimenti ecclesiali esistenti nella parrocchia.31

Indicazioni Pastorali

-         Il piano catechistico parrocchiale per elementari e medie è stato esposto già nella trattazione dei Sacramenti;

-         Per il post-cresima: il cammino di formazione va dalla celebrazione del sacramento fino alle medie superiori incluse: un incontro settimanale;

-         Formazione Biblica: un incontro alla settimana;

-         Catechismo della chiesa cattolica per gli adulti: un incontro alla settimana;

-         Catechesi al gruppo di Preghiera di Padre Pio: una volta al mese;

-         Inoltre non si lascia passare invano nessuna occasione propizia per evangelizzare e permeare di spirito cristiano ogni avvenimento della vita politica, culturale e sportiva della popolazione;

-         La vita della comunità parrocchiale viene animata, risvegliata nella fede e chiamata ad impegni cristiani sempre più maturi, coscienti e responsabili con varie altre iniziative, come pellegrinaggi, rappresentazioni viventi del Natale e della Passione di Gesù, celebrazione della Novena di Natale anche nelle famiglie, stazioni Mariane nei sabati del mese di maggio all’aperto nei diversi rioni del paese, Veglie di preghiera in occasione di feste più sentite dalla comunità cristiana, giornate di preghiera e di spiritualità vissute dai gruppi esistenti in parrocchia quali sono: Apostolato della Preghiera, Gruppo di Preghiera di Padre Pio e Movimento di spiritualità “Vivere In”.

Ci si adopera altresì di sviluppare la vita cristiana in tutta la comunità e nelle sue varie componenti: famiglie e gruppi. Tutti hanno la catechesi appropriata e sono avviati all’apostolato.

29 CEI, Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia, 50

30 CEI, Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia, 57

31 CEI, Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia, 58 - 59

 
   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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