a cura di Pasquale Paglia

 

 

QUINTA PARTE

LA FAMIGLIA, LE ASSOCIAZIONI, I GRUPPI, I MOVIMENTI

 

u    Famiglia:

La famiglia è la prima e più importante via della Chiesa. Il Figlio Unigenito, consostanziale al Padre, è entrato nella storia degli uomini attraverso la famiglia nella quale ha scelto di nascere e di crescere. Il mistero divino dell'Incarnazione del Verbo è dunque in stretto rapporto con la famiglia umana.32

Un'attenzione speciale deve essere assicurata alla pastorale della famiglia, tanto più necessaria in un momento storico come il presente, che sta registrando una crisi diffusa e radicale di questa fondamentale istituzione.33

Pare opportuno chiedere per gli anni avvenire un'attenzione particolare per i giovani e per le famiglie.

Partendo dai giovani, va detto che è proprio a loro che vanno insegnati e trasmessi l'amore per la vita interiore, per l'ascolto perseverante della Parola di Dio, per l'assiduità con il Signore nella preghiera, per un ordinata vita sacramentale nutrita di Eucarestia e riconciliazione, per la capacità di "lavorare su se stessi" attraverso l'arte della lotta spirituale. Occorre saper creare veri laboratori della fede, in cui i giovani crescano, si irrobustiscano nella vita spirituale e diventino capace di testimoniare la Buona Notizia con il Signore. Occorre sostenere i giovani perché vivano da protagonisti il delicato passaggio al mondo del lavoro, aiutare a dare senso e autenticità al loro tempo libero.

In questa direzione, avvertiamo la necessità di aiutare il giovane affinché giunga a discernere la "forma di vita" in cui è chiamato a spendere tutta la propria libertà e creatività.34

Per quanto riguarda la famiglia, va ricordato che essa è il luogo privilegiato dell'esperienza dell'amore, nonché dell'esperienza e della trasmissione della fede: spetta dunque anzitutto alle famiglie comunicare i primi elementi della fede ai loro figli, sin da bambini. Sono esse le prime "scuole di preghiera", gli ambienti in cui insegnare quanto sia importante stare con Gesù ascoltando i Vangeli che ci parlano di Lui. Una scelta da compiere è quella di riuscire a stabilire, da parte della comunità cristiana, attraverso il presbitero e gli operatori pastorali, rapporti personali con ogni famiglia, sia che frequenti la Chiesa sia che non la incontri mai, in un tessuto relazionale nuovo veramente capillare.35

La famiglia è soggetto privilegiato di formazione ai valori essenziali della vita umana.

La famiglia ha il primario e inesauribile compito di essere originaria cellula educativa secondo il progetto di Dio e la struttura naturale della comunità umana.

La chiesa vuole che la famiglia diventi realmente soggetto di pastorale, in modo tale che sia possibile passare da una pastorale “per” la famiglia, di cui essa sia soltanto destinataria, ad una pastorale “della” famiglia di cui essa sia invece protagonista.

Indicazioni Pastorali

-         centri di ascolto nei periodi forti;

-         la benedizione delle famiglie (Quaresima - Pasqua);

-         inoltre quelle indicate nella trattazione dei vari sacramenti.

u    Associazioni, Gruppi e Movimenti:

Vai ai GRUPPI

32 Giovanni Paolo II, Lettera alle famiglie, 2

33 Giovanni Paolo II, Novo Millennio Ineunte, 47

34 CEI, Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia, 51

35 CEI, Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia, 52

 
   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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