a cura di Pasquale Paglia

 

 

 

 

CENNI STORICI

della Chiesa Parrocchiale

Pietro, pescatore in Betania, scelto da Cristo a fondamento dell'edificio ecclesiale, è nella sua persona e nei suoi successori (papi) il segno visibile dell'unità e della comunione nella fede e nella carità.

Paolo, l'evangelizzatore dei pagani; il suo nome era Saulo persecutore acerrimo dei cristiani. Ma poi, folgorato dalla luce di Cristo sulla via di Damasco, trasformato nel profondo dall'amore per Gesù e per la sua "buona notizia", cambiò nome in Paolo, divenendo l'apostolo delle genti.

Entrambi gli Apostoli sigillarono con il martirio a Roma verso l'anno 67, sul colle Vaticano San Pietro e in località Tre Fontane San Paolo, la loro testimonianza al Maestro.

La Chiesa Parrocchiale, a loro dedicata, esisteva secondo il Vendola nel 1310.

Originariamente la Chiesa aveva tre navate e vi erano cinque cappelle dedicate al SS.ma Vergine del Rosario, all'Immacolata, alla Madonna della Catena, SS.mo Crocifisso, a San Pantaleone Patrono della cittadina.

L'otto marzo 1832 il villaggio subì grossi danni a causa di un terremoto che distrusse buona parte dello stesso e varie chiese che ivi esistevano; in seguito la chiesa è stata completamente trasformata e nulla si rintraccia della vecchia struttura.

Nel 1985 con i lavori di restauro del pavimento è venuto alla luce un tipo di pavimento fatto con mattoni di cotto a forma romboidale che, senz'altro per noi, è il più vicino al periodo originario della chiesa, visibile in un angolo sotto l'attuale nicchia di San Giuseppe; si è riscoperto anche l'esistenza di un sotterraneo, diviso in corridoi pieni di loculi, al quale si accedeva da una gradinata datata 1614 posta sotto l'attuale altare dell'Addolorata, ora non esistente in quanto è riempito di terra per rafforzare il nuovo pavimento.

Il tetto, precedentemente coperto da pannelli decorati malridotti, è stato messo a nudo per mettere in luce l'antico soffitto fatto a capriate in legno.

Fino al 1950 sulla parete dell'attuale presbiterio ai lati della nicchia di San Pantaleone esistevano anche due affreschi di San Pietro e San Paolo corrosi dal tempo e sostituiti da due tele del 1991 ad opera di Padre Eliseo Sasselli S.J. di Torino.

La chiesa attualmente è a una navata; nel presbiterio, diviso dalla navata da un'arcata in tufo, ci sono sulla parete frontale le due tele di San Pietro e San Paolo, la statua di San Pantaleone, Medico e Martire, protettore di Papanice e l'antico altare con il tabernacolo in marmo e il nuovo altare fatto in legno; il soffitto è stato abbellino con una tela di dimensioni 3 x 4 metri raffigurante la Gloria di San Pantaleone, inaugurata il 18 luglio 2006, mentre sul lato sinistro sempre nel presbiterio è stata collocata dall' 8 luglio 2007 la riproduzione della tela di Maria SS.ma della Pietà.

Entrando nella chiesa, sulla parete di destra ci sono le statue dell'Immacolata, di San Giuseppe, il Crocifisso posto in un altare di pietra lavica di stile Bizantineggiante dell'anno 1607, il confessionale, il Sacro Cuore, Sant'Antonio da Padova, all'angolo troviamo il fonte battesimale in pietra lavica di stile Bizantineggiante risalente al 1500; mentre sulla parete di sinistra c'è la stratua di Santa Rita, la tela della Madonna di Capocolonna e le statue dell'Addolorata, di San Rocco, San Pio da Pietrelcina, Santa Lucia.

Dal 18 luglio 2009 la navata è stata valorizzata ancora di più con l'inaugurazione di quattro tele dipinte con colori ad olio della misura di 1,5 X 2 metri raffiguranti momenti significativi della vita di San Pantaleone; le tele vanno viste seguendo un ordine cronologico dei fatti della vita di San Pantaleone:

Il miracolo del ragazzo morso dalla vipera

Il miracolo del cieco nato

La 5ª prova: Pantaleone in balia delle bestie feroci

Pantaleone torturato al tronco secco d’ulivo.

Dal 27 giugno 2010 il presbiterio è stato arricchito di due nuove opere, la realizzazione delle nuove vetrate raffigurante il Battesimo e il Martirio di San Pantaleone.

Il 25 luglio 2010 in una piazza gremita di fedeli è stata posata sul capo di San Pantaleone la nuova raggiera in oro, argento e pietre realizzata con la fusione dell'oro offerto al Santo il 18 aprile 2010; la nuova raggiera poi, è stata benedetta dal Papa Benedetto XVI, nell'Udienza Generale in Piazza San Pietro in Roma il 19 maggio 2010.

Il 6 ottobre 2010 è stata donata alla Parrocchia una tela raffigurante il Sacro Cuore di Gesù, della misura di 1,30 x 2,10 metri, risalente al 1800 circa, la tela in questione è stata sottoposta subito a restauro e incorniciata, ed è stata inaugurata in tutto il suo splendore il 21 novembre 2010 ed è stata collocata sul lato destro del presbiterio.

Il 18 giugno 2014 nell'Udienza Generale in Piazza San Pietro in Roma è stata benedetta da Papa Francesco la Palma in argento che è stata collocata nella mano sinistra della statua di San Pantaleone il 25 luglio 2014 durante una S. Messa celebrata per l’occasione all’aperto in Piazza Europa.

 

 

 

 

 

 

 

 

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