a cura di Pasquale Paglia

 

 

 

 

I QUADRI di

SAN PANTALEONE

 

INTRODUZIONE

      La Chiesa Parrocchiale, grazie alla ferma volontà del Parroco don Angelo Elia e di Pasquale Paglia, membro del Consiglio Pastorale Parrocchiale, si presenta oggi arricchita di altre opere artistiche che danno un nuovo aspetto alla Chiesa; si tratta di quattro quadri, realizzati su tela con colori ad olio, riguardanti momenti salienti della vita di San Pantaleone, che, aggiunti al quadro della “Gloria di San Pantaleone” realizzato su tela con colori acrilici e alla statua di San Pantaleone, permettono di accostarsi quasi in modo vivo al Santo Protettore e di conoscere meglio attraverso le immagini la vita del nostro Santo Patrono.

Pertanto, nell’insieme, le opere artistiche che raffigurano San Pantaleone in forme diverse nella Chiesa Parrocchiale vanno viste e descritte seguendo un ordine cronologico dei fatti della vita di San Pantaleone:

-         Il miracolo del ragazzo morso dalla vipera (sopra l’arcata vicino al presbiterio),

-         Il miracolo del cieco nato (sopra l’arcata in fondo alla Chiesa),

-         Il miracolo del paralitico raffigurato dalla statua (nicchia al centro del presbiterio),

-         La 5ª prova: Pantaleone in balia delle bestie feroci (sopra l’altare del Sacro Cuore di Gesù),

-         Pantaleone torturato al tronco secco d’ulivo (sopra l’altare del Crocifisso),

-         La Gloria di San Pantaleone (al centro del soffitto del presbiterio).

 

 IL MIRACOLO DEL RAGAZZO MORSO DALLA VIPERA

 

 È il 1° quadro realizzato da Palamarchuk Valerio, è stato terminato il 25 maggio 2009 e inaugurato il 18 luglio 2009. Le sue dimensioni sono 1,5 x 2 metri.

Il quadro raffigura San Pantaleone che restituisce la vita a un ragazzo morso da una vipera. È il primo miracolo operato da San Pantaleone, che fa scaturire la sua conversione al Cristianesimo.

Nel quadro si può ammirare S. Pantaleone che dà la vita a un ragazzo sorretto dal sacerdote Ermolao (sempre presente spiritualmente nei momenti salienti della vita di San Pantaleone), a sinistra un ragazzo con un vassoio contenente una boccetta di acqua mentre la porge al ragazzo miracolato, sulla destra una donna che assiste incuriosita alla vicenda, sulla roccia c’è la vipera causa di morte ancora viva che subito dopo morirà; la scena è ambientata in aperta campagna, sullo sfondo di sinistra si intravede il palazzo imperiale.

 

IL MIRACOLO DEL CIECO NATO

 

     È il 3° quadro realizzato da Palamarchuk Valerio, è stato terminato il 13 giugno 2009 e inaugurato il 18 luglio 2009. Le sue dimensioni sono 1,5 x 2 metri.

     Il quadro raffigura San Pantaleone che restituisce la vista al cieco nato.

     Nel quadro si può ammirare S. Pantaleone che dà la vista a un misero cieco inginocchiato ai suoi piedi, dietro il cieco è sempre presente il sacerdote Ermolao con un mantello rosso, al suo fianco vestito con un mantello blu c’è Eustorgio, padre di San Pantaleone che assiste al miracolo incredulo e sorpreso; è questo il momento in cui Eustorgio decide di abbandonare l’adorazione degli idoli pagani per convertirsi al Cristianesimo; nascosto dietro il tronco dell’albero si intravede una persona che assiste casualmente al fatto miracoloso; la scena è ambientata in aperta campagna, sullo sfondo di sinistra si intravede il palazzo imperiale e altre case della città di Nicomedia, città natale di San Pantaleone, sparse per tutta la scena.

 

 LA STATUA DI SAN PANTALEONE, MARTIRE

Protettore della nostra Parrocchia raffigurante

 IL MIRACOLO del PARALITICO

      La statua lignea del Medico e Martire San Pantaleone, ricoperta da un sottile strato di gesso, venerata a Papanice e conservata nella chiesa Parrocchiale dei SS. AA. Pietro e Paolo, collocata in una nicchia al centro dell'altare maggiore, raffigura il Santo che dà la guarigione al paralitico inginocchiato ai suoi piedi. Questo è l’ultimo miracolo terreno di San Pantaleone che venne fatto al cospetto dell’Imperatore Massimiano che, invece di calmare e far ravvedere l'empio tiranno, lo esasperò ancora di più, tanto da farlo ricorrere ai supplizi, cioè a quelle pene terribili inflitte dal diritto penale romano a quanti erano giudicati ribelli alle leggi.

Il volto del Santo molto giovanile e delicato esprime grande tenerezza e dolcezza, mentre le braccia esprimono umile servizio e sentimenti di pietà e di misericordia.

Nel complesso è una statua imponente che attira subito lo sguardo di tutti, è unica nel suo genere perché in tutti i luoghi dove si venera S. Pantaleone non c’è un’altra simile a questa. La statua risale al 1600 circa e pesa 103,6 Kg.

 

La 5ª prova:

PANTALEONE IN BALIA DELLE BESTIE FEROCI

È il 4° quadro realizzato da Palamarchuk Valerio, è stato terminato il 20 giugno 2009 e inaugurato il 18 luglio 2009. Le sue dimensioni sono 1,5 x 2 metri.

Il quadro raffigura San Pantaleone in balia delle bestie feroci.

Nel quadro si può ammirare S. Pantaleone nel circo in balia delle bestie feroci, sulle gradinate si notano diverse persone che assistono allo spettacolo per divertimento, in cima alle gradinate ci sono piantonati dei soldati romani; l’imperatore Massimiano sperava che questa prova fosse un motivo di rinsavimento per Pantaleone, invece ne uscì rafforzato nella fede. Si può notare chiaramente come perfino le bestie feroci si avvicinano mansuete a Lui e non gli fanno alcun male, addirittura il leone collocato a destra si inchina al cospetto di San Pantaleone.

 

 PANTALEONE TORTURATO AL TRONCO SECCO D’ULIVO

                     È il 2° quadro realizzato da Palamarchuk Valerio, è stato terminato l’8 giugno 2009 e inaugurato il 18 luglio 2009. Le sue dimensioni sono 1,5 x 2 metri.

Il quadro raffigura San Pantaleone denudato e legato a un arido tronco d’ulivo, mentre viene torturato da alcuni soldati armati di lance, spade e sciabole; in basso a destra un uomo e una donna che in ginocchio pregano San Pantaleone riconoscendolo uomo santo di Dio.

La scena è ambientata nelle campagne di Nicomedia, sullo sfondo si intravede il palazzo imperiale e un laghetto.

 

LA GLORIA DI SAN PANTALEONE

È il 1° quadro raffigurante la vita di S. Pantaleone realizzato da Arrigo Gisella, terminato il 2 giugno 2006 e inaugurato il 18 luglio 2006. Le sue dimensioni sono 3 x 4 metri e si vede collocato al centro del soffitto del presbiterio.

Il quadro, dipinto con colori acrilici, raffigura la gloria di San Pantaleone che, dopo essere stato decapitato, è volato al cielo vittorioso con la palma del martirio stretta nella mano destra, mentre infrange le nuvole e crea attorno a sé un cielo azzurro e un alone luminoso che lo accompagna fino al cielo tra una moltitudine di angeli festosi con trombe e tamburi.

 

 

 

 

 

 

 

 

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